venerdì 8 novembre 2019

THE SHOW MUST GO ON


THE SHOW MUST GO ON

Tutta la vita delle società in cui regnano le moderne condi­zioni di produzione si presenta come un’immensa accumu­lazione di spettacoli. Tutto ciò che era direttamente vissuto si è allontanato in una rappresentazione … esso è il luogo dello sguardo ingannato e della falsa co­scienza … Lo spettacolo non può essere compreso come … il prodotto delle tecniche di diffusione di massa delle immagini. È piuttosto una Weltanschauung divenuta concreta e operante, materialmente tradotta. È una visione del mondo che si è oggettivata.
(Guy Debord)

Dai pensieri sparsi di queste idi di novembre a qualcosa di più concreto, anche se appartiene sempre al mondo dei media: lo traggo dal mio PNL Olistica (Giacomo BRUNO ed.).
Di seguito, nell’ambito di una Weltanschauung (visione del mondo) generale, e per creare una Stimmung (atmosfera) favorevole alla rigenerazione quotidiana (anche se le foglie cominciano a cadere…), un po’ di “topoi”, di pensieri sparsi. Sparsi ma non persi, perché possono raggrumarsi e concretizzarsi – anche se è un po’ come un gatto che insegue il topo. 
In ogni caso, che vinca il micio o il mickey mouse, l’importante è cominciare a correre…

Tieni sempre a mente questo concetto fondamentale della Legge di Attrazione: I pensieri influenzano direttamente il mondo.
Devono però essere pensieri focalizzati. Infatti, come non puoi utilizzare il Photoshop e ritoccare un’immagine se una foto è a bassa risoluzione, sfuocata o mossa, così è inutile lavorare sulle submodalità se non ti senti all’interno dell’immagine e la vivi come se fosse vera. 

ESERCIZIO n. 15: la rete di Indra
Ritorniamo alla rete di Indra. A dire il vero, essendo l’universo pressoché infinito (parlo dell’universo fisico e del mondo dello Spirito), la trama cosmica sarebbe costituita da un insieme di reti disposte in ogni direzione dello spazio e del tempo: per semplicità immagina invece un’unica immensa rete.
Entra in stato alfa, cioè rilassati e astraiti.
Poi visualizza sul tuo schermo mentale questa domanda:
vuoi conquistare il tuo obiettivo grazie alle risorse che ti offrono il mondo spirituale e l’universo quantistico?
Shift… Visualizza l’universo come un’immensa rete inclinata che parte da te e si perde nell’infinito.
Immagina che lì ci sia l’archivio di tutto quanto è avvenuto e avverrà. In fondo alla rete c’è un laboratorio dove sono contenuti gli stampi di ogni evento possibile, anche mai realizzato.
Lì c’è la matrice di ogni desiderio: tu scatti la foto mentale e nel laboratorio cosmico questa viene sviluppata, ad alta risoluzione e dai colori vividi
La foto, non appena ti viene consegnata, si materializza e diventa realtà.
Immagina ora di scivolare su un cavo della rete di Indra, come se fosse una montagna russa…
Raggiungi il laboratorio cosmico, consegni il rullino… Osserva le fasi dello sviluppo della foto, chiedi le correzioni che vuoi, il Photoshop…
Ti viene consegnata la foto: tu ridiscendi a tutta velocità come su di un toboga: hai la foto in mano. Immagina che, man mano ti avvicini alla realtà fisica, la foto si materializzi…
Impregnati di questa sensazione di gioia, di sorpresa, dell’ebbrezza del traguardo raggiunto…

Ricordati: sei energia.
Tu attiri tutto quello con cui entri in risonanza, assonanza e consonanza.
Sei una calamita: attiri nella tua esperienza e nella tua vita tutto ciò su cui focalizzi i tuoi pensieri.
I pensieri sono energia, la più potente forma di energia…
I pensieri sono cose: puoi farne ciò che vuoi, ma puoi anche disfartene.
I pensieri sono pietre: colpiscono se metti a fuoco l’obiettivo.
I pensieri sono boomerang: se non colpiscono l’obiettivo tornano indietro e colpiscono te…

Non pensare a ciò che non vuoi: in questo modo lo attrai! Infatti, la mente glissa sul «non» e attira il resto.
Pensa solo a ciò che vuoi.
Mettici focus e desiderio. Collega i tuoi pensieri a forti emozioni vissute, o solo immaginate.
Sfrutta l’energia dell’entusiasmo iniziale con cui ti proietti nel tuo futuro desiderato. Agisci come se avessi già raggiunto il traguardo o fossi divenuto già ora la persona che desideri essere.
Pensa positivo, agisci con desiderio, mira (al)le stelle…
Nell’universo, ci sono energia, coscienza e informazione: i tre sono collegati. Pensa all’universo come a un dispenser di energia sempre carico, un «centro di coscienza» o un web cosmico da cui puoi attingere ogni informazione. Immaginalo come un laboratorio disponibile a «stampare» ogni tuo desiderio, anche quello ritenuto impossibile.
Tutto questo lo stai scoprendo ora, forse per la prima volta. Che poi sia vero o no poco importa, almeno ai fini di questo corso di crescita personale: l’importante è che, come afferma la PNL, funzioni. E funziona!
Potremmo parlare, per citare un famoso corso d’impronta new-age, di un «corso in miracoli». Più semplicemente, puoi dire che con questo corso di risveglio hai sottomano tutti gli strumenti per aprire al massimo il ventaglio delle possibilità.
Ricorda sempre: noi siamo i co-creatori della nostra vita.
E visto che parliamo di vita e che ci stiamo occupando, fin dall’inizio del corso, di scienza e coscienza, soffermiamoci sulla natura duale (onda-corpuscolo) delle particelle elementari, quelle poste a fondamento della natura, cioè i «quanti».
Ho parlato di natura duale della singola particella e di natura gemellare di due particelle che hanno avuto un forte contatto iniziale (entanglement). Collegato a questo è il concetto di non-località, cioè il comportamento analogo di due particelle correlate (entangled), qualunque sia la loro distanza spazio-temporale.
Pertanto, se tu e un oggetto siete entangled, indipendentemente dalla vostra reciproca posizione nello spazio e nel tempo, vi comporterete in moto analogo.
Tu vuoi l’oggetto e lui vuole te… Vale per le persone, le cose, le idee, i desideri ecc. È questo il principio che permette il funzionamento della Legge di Attrazione e, quindi, il raggiungimento di qualsiasi obiettivo (o quasi, mantieni sempre i piedi per terra…).
A ciò aggiungiamo il principio di «sovrapposizione degli stati»: ogni particella non è definita in un solo stato, lo diventa quando interviene l’osservatore. È quest’ultimo a decidere, in un certo senso, lo stato in cui la particella si deve porre. Ma per fare questo deve esserne cosciente: deve avere uno «sguardo consapevole».
Passiamo ora dalla particella microscopica (quanto) al campo macroscopico, tenuto conto che in ogni cosa e in ogni situazione è presente l’energia.
Quello che vale per i quanti di energia può valere anche per i corpi e per tutto ciò che contiene energia (praticamente tutto).
Il problema è che, più si ampliano le dimensioni spaziali, o più si va verso l’astratto (come i pensieri), più ci sono interferenze.
Il trick (stratagemma) consiste nel concentrarsi sull’obiettivo come se fosse composto da tanti quanti infinitesimali. Occorre poi focalizzarsi sulla loro energia e attenuare le interferenze con le tecniche di gestione delle emozioni e mindfulness.

Bene, vi ho dato solo qualche suggerimento. Provate ad applicare queste suggestions e, che siate suggestionati oppure consapevoli delle vostre enormi possibilità, andate oltre l’energia, cercate lo spirito, la vostra vera essenza: cercate di risorgere. E ricordate: lasciate che i morti seppelliscano i loro morti...


sabato 2 novembre 2019

GOOD VIBRATIONS



      GOOD VIBRATIONS

                          «Galatea, richiama immagini piacevoli, ricordi che ti fanno sognare, vibrare, addolcire. Fa’ tintinnare, vibrare, il campanellino pavloliano. Cambiare la vita significa cambiare la vibrazione, volere una cosa significa mettersi sulla stessa vibrazione della cosa. Se due persone, o, in generale, due realtà, sono ‘innamorate’ l’una dell’altra, respirano la stessa stimmung, la stessa aria (e aura). Entrano così in comunicazione, in comunione. Il Tu e l’Io di due ‘comunicanti’ s’incontrano nel Mitwelt, nel mondo comune tra i due mondi, nell’intramondo. E lì suonano le campane… E soffia lo Spirito. La Dynamis sospira, ti fa respirare, riempie, ricuce, dopo aver ‘dato un taglio’. Ti fa rivivere… “To suffer one’s death and to be reborn is not easy.” Sì, ha ragione Fritz Perls, il ‘ghestaltico’: è difficile, non è uno scherzo, morire per poi rinascere… In ogni caso, dopo la tua de-cisione, riaffacciati al mondo. Io, tu, qui, adesso… Anche a partire, come Abramo, da un piccolo ‘clan’. “Dove due o tre sono riuniti c’è Dio.” Nelle Scritture c’è l’auspicio che tutti i credenti “s’incoraggino gli uni gli altri.” Vai nel ‘corpus paolino’, a Ebrei 3,13, ma anche nella Seconda Lettera a Timoteo. ‘Incoraggiare’ è un altro modo per dire ‘coaching’. Galatea, hai fatto dunque bene a ravvivare il tuo dono in te e offrirlo agli altri. Anche se a pagamento. Il maestro, anzi la maestra, è degna della sua mercede. Tu sei stata pronta a investire il tuo tempo, la tua energia, le tue emozioni, la tua passione, per creare la vita dei tuoi sogni. “Chi guarda dentro sogna, chi guarda fuori si risveglia” – parole di Jung. E per stare sulla stesso flusso: “L’uomo saggio non dà le giuste risposte, ma pone le giuste domande.” Sono passato a Claude Levi-Strauss. E per concludere in bellezza, con Isaia: “Quelli che sperano nell’Eterno acquistano nuove forze, si alzano in volo come aquile, corrono e non si stancano, camminano e non si affaticano.” E scusami se è poco…»
                           Lorenzo era nel suo pieno vigore logorroico (ma chi lo sentiva veniva immancabilmente trascinato dal ‘flusso’, e rimaneva a galla).
                        «E poi, una volta appresa la tecnica, uccidi il maestro e passa al self-coaching (parlava come se non sapesse che Galatea fosse una coach, e di grido…). Predisponi una lista energetica ‘high vibration’: gente, oggetti, idee, fantasie, attività, location, eventi che ti entusiasmano e affascinano. Ti daranno energia al bisogno. Riallinea la tua fede (quella di Galatea era certamente ‘deragliata’). Prendi il mouse della tua vita e chiedi allo Spirito Santo che ti faccia da antivirus. Poi potrai andare su qualunque ‘sito’… Terrestre e ‘celeste’. Utilizza la  fede, la ‘moneta di scambio’ per ‘fare affari’ nel mondo spirituale e portarne i ‘frutti’ qui, sulla terra. La fede apre prima le porte del cielo e poi i ‘portoni’ della terra… E per ottenere questo (ma la fede è un ‘dono’ che viene dall’’Alto’, un carisma), focalizza l’attenzione: l’intenzione concentrata dà forza alla fede, sposta le montagne… ma sii flessibile.  Non spezzare la canna, né spegnere il lucignolo. Considera l’intuizione come realtà. Deframmenta la mente confusa. E poi, di’: Dove mi trovo nel mio cammino spirituale? Ho un cammino spirituale?” Ricorda: “In Lui – Dio – viviamo, ci moviamo, e siamo.” Hai problemi a sentire la chiamata di Dio nella tua vita, hai blocchi sulla tua strada? Non fermarti, non tirarti indietro. Tiremm innanz… Affronta le sfide: ogni ostacolo, per dirla con Assagioli, sarà una benedizione. Ma specialmente con l’aiuto di Dio! Galatea, ricorda, Dio ha per te in mente qualcosa di più, di molto di più! Ti aiuterò a fare un tratto di strada con Dio, poi Lui, come a Emmaus, scomparirà e tu comparirai. Supererai i tuoi limiti – pensa alla preghiera di Iabez, nell’Antico Testamento –, raggiungerai obiettivi specifici, come insegna Yonggi Cho, un grande predicatore coreano. Potrai avere la bicicletta dei tuoi sogni, della marca e del colore e che tu vuoi…» 

                        «Ognuno di voi é sotto la legge del pendolo. Ognuno di voi sente il bene e poi sente il male, si sente felice e poi si sente derelitto; ognuno di voi sente affetto e amore e poi sente l’opposto – avversione – e quel curioso opposto dell’affetto per il quale non c’é nome. Questa é vita meccanica. Tutto questo é vivere meccanicamente. Questo vuol dire vivere nell’ondeggiamento del pendolo della vita, e finché vi tratterete quello che guadagnate lo perderete e cosi resterete sempre nello stesso livello di Essere. In un momento voi amate, nel momento successivo voi odiate; in un momento sentite entusiasmo, il momento successivo vi sentite abbattuti; in un momento pensate di essere una gradevole persona, e il momento dopo sentite che non lo siete. Questa é la legge del pendolo che ondeggia su e giù. In un modo o nell’altro noi dobbiamo cercare di non stare più tanto sotto questa inevitabile legge del pendolo, che fa avanzare e ritirare le maree, che fa sì che l’inverno sia seguito dall’estate, l’estate dall’inverno e che nei riguardi del vostro cuore lo fa espandere e contrarre.” Sono parole di Maurice Nicoll, un discepolo di Gurdjieff. Per non essere più un ‘pendolo’ e diventare, invece, un uomo ‘astuto’ o, meglio, ‘sapiente’ – ma della ‘sophia’ divina (e del serpente) –, occorre che non ti faccia più ‘succhiare’ dalla Luna… E devi oltrepassare le fasi del ‘fachiro’, dello ‘yogi’ e del ‘monaco’ (Lorenzo le aveva passate tutte: ultima, o quasi, quella del monaco, ormai monco).»
                          Dal letto di chiodi al tappeto volante: «”Io faccio la mia cosa, e tu fai la tua. Non sono in questo mondo per esaudire le tue aspettative, come tu non sei in questo mondo per esaudire le mie. Tu sei tu, e io sono io; e se per caso c’incontreremo, sarà bellissimo, altrimenti, non ci sarà nulla da fare…” E noi ci siamo incontrati!»
                         (tratto dal mio Gocce di pioggia a Jericoacoaracapitolo 40)